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ANNO 2000
“Biancaneve e i 7 nani”

Le DDMM hanno esordito la sera del 21 giugno 2000 nella Sala della Muta del Palazzo Ducale di Camerino con uno spettacolo originale completamente autoprodotto dal titolo “Biancaneve e i 7 nani”. Un successo strepitoso!
Una Biancaneve straordinaria un po’ diversa da quella descritta nella favola, per sopravvivere alla sorte a lei riservata dalla Regina si concede al cacciatore, muore addentando una enorme banana ma alla fine, come nella tradizione, si risveglia con il bacio appassionato del principe. E nella storia non potevano mancare i sette nani, anche loro sui generis.
Di nuovo il tutto esaurito in occasione della replica di “Biancaneve e i 7 nani” il 6 dicembre del 2000 nel cineteatro “Ugo Betti” di Camerino. I sette nani Mariolo, Enzolo, Berluscolo, Dalemolo, Amatolo, Finimolo e Recchiolo, il nano ambiguo, divertono il pubblico e confermano la simpatia della originale compagnia.

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ANNO 2001
“La vedova allegra…..ma non troppo”

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Domenica 29 aprile 2001 nell’auditorium Benedetto XIII di Camerino le DDMM tornano alla ribalta con il lavoro in due atti: “La vedova allegra…..ma non troppo”, interamente scritta e sceneggiata dalle stesse componenti la compagnia.

L’operetta è ambientata in una Camerino indefinita nel tempo, governata da un granduca ed una granduchessa che hanno gli stessi nomi dell’allora sindaco e della sua signora, abitata da conti baroni ed alti ufficiali con nomi che si richiamano a quelli di personaggi della Camerino attuale, elevata al rango di granducato con tanto di ambasciata a Parigi.
La trama è semplice come deve esserla quella di ogni operetta e gli ingredienti sono quelli classici: amori veri, amori presunti, amori interessati e tradimenti; il tutto espresso con battute esplicite e con frasi dagli immancabili doppi sensi. In questo spettacolo, per la prima volta, tre comparse sono uomini veri… per il resto è tutto lavoro delle Dieci Donne Mamme Matte!


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ANNO 2002
“5 spose per 5 lardelli”

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La compagnia DDMM ritorna nuovamente alla ribalta il 27 aprile 2002 al cineteatro Ugo Betti di Camerino con un altro spettacolo dal titolo “5 spose per 5 lardelli”, replicato con successo dopo una settimana. La rappresentazione è la versione riveduta e corretta del celebre musical “Sette spose per sette fratelli”. Questa narra le vicissitudini di cinque personaggi famosi sia della politica che dello spettacolo che si ritirano in montagna per riposarsi dallo stress della vita frenetica che le loro attività impongono.

Ma la convivenza dei cinque uomini soli, alla lunga, diventa noiosa e difficile e così ecco che il più anziano scende in città a cercare moglie. Gli altri quattro si organizzano immediatamente per trovare anche loro una fanciulla che rallegri le loro giornate. Riescono a far arrivare con un annuncio sui giornali quattro baldanzose pulzelle che, dopo una serie di equivoci e ripensamenti, riusciranno a farsi sposare. Anche in questo spettacolo è presente sul palcoscenico qualche “mammo”.

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ANNO 2003
“Cenerentola… Quando i sogni diventano realtà”

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La favola di Cenerella ha ispirato il lavoro del 2003 delle DDMM che ha debuttato nell’auditorim Benedetto XIII di Camerino il 30 aprile. Il sovrano del tranquillo villaggio è preoccupato perché il suo figlio – il più bello di Camerino – non ha ancora una moglie. Al gran ballo organizzato a corte partecipano solo la matrigna e le sorellastre di Cenerentola, facce conosciute nella Camerino di oggi, mentre la bella e sfortunata fanciulla è costretta a casa. Solo l’arrivo della fata-assessora trasforma il sogno in realtà e permette a Cenerentola di andare al ballo e di conquistare il bel principe. La scarpina persa, come nella favola vera, consentirà al principe di ritrovare la sua amata. Cenerentola sposa il principe, parte per la luna di miele, ritorna… e racconta com’è andata! Per questa occasione le DDMM hanno chiesto la collaborazione degli uomini, allargando la compagnia e coinvolgendo diverse comparse.


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ANNO 2004
“Storie di giostre, vergini e cavalieri:
ovvero la festa de lo Patrono”

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Questo spettacolo, che ha debuttato il 21 maggio 2004 nel Teatro Filippo Marchetti, è stato ideato dalla DDMM appositamente per le feste di San Venanzio e narra la nascita della rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino. Le DDMM hanno letto libri, spulciato notizie e documenti per creare un’opera il più possibile fedele alla storia dei Signori da Varano, scritta rigorosamente in lingua medioevale che, oltre ad essere una satira sulla rievocazione storica, racconta fedelmente e nei particolari come si svolgeva la festa del Santo patrono al tempo della Signoria.

Emma e Giuliana, due figure importantissime nella nascita della rievocazione storica, legano il passato al presente, viaggiano nel tempo per ritrovare con meraviglia gli stessi problemi organizzativi, gli stessi personaggi e… gli stessi vuoti nell’amplificazione che non consentono, oggi come allora, di sapere subito chi ha vinto la Corsa alla Spada!


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ANNO 2005
“Questo matrimonio non s’ha da fare”

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La produzione teatrale 2005 viene presentata al Teatro Filippo Marchetti di Camerino in anteprima il 6 maggio e in replica l’8 maggio 2005. La commedia è liberamente ispirata al romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, che controlla di persona la messa in scena del suo lavoro, e liberamente disturbata da tanti altri personaggi. La storia narra del matrimonio “che non s’ha da fare” tra Lucia Martella e Renzo Brambilla, con tanto di Don Abbondio e la perpetua, Don Rodrigo e i bravi, la piaga della peste, ma anche Cappuccetto rosso, Zorro e la giornalista Maria Grazia Capulli. In questo lavoro vengono messi a confronto due stili di vita completamente diversi: la cultura contadina, concreta e generosa, di sinistra e romanista dei Martella contro gli industriali Brambilla, leghisti, milanisti, un po’ razzisti e con la “puzza sotto il naso”.

Le DDMM per la prima volta, con questo spettacolo, il 27 novembre vanno in tournée a Matelica, chiamate dalla locale sezione della Croce Rossa Italiana, dove nel Teatro Piermarini vengono acclamate da un pubblico numerosissimo ed entusiasta.

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ANNO 2006
“S.P.Q.C. Sono Perfetti… Quasi i Camerti”


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La produzione teatrale della Compagnia teatrale Dieci Donne Mamme Matte 2006 debutta al Teatro Filippo Marchetti di Camerino il 10 giugno.
La Sibilla rivela a Giove che Roma è ormai tutta depravata e che esiste nella terra un solo posto al mondo dove regnano pace e virtù. Gli dei dell’Olimpo si radunano e Mercurio, abituato a girare il mondo, fa sapere che la città perfetta è Camerino, grazie anche all’acqua miracolosa della sorgente di Figareto. Giove va su tutte le furie e incarica Vulcano e Venere di distruggere tale perfezione, non ascoltando la Sibilla che preannuncia la loro disfatta. Vulcano, travestito da Nerone, coinvolge Cesare per spingere i componenti del Rotary Club Camerino ad andare in guerra mentre Venere, nei panni di Messalina, con altre tre matrone di Tor di Quinto e con l’aiuto della regina Cleoparda seguita dalla mummia Caterina, cerca di sedurre i Senatori camerti. Entrambi falliscono e neanche l’intruglio che Giove mette nell’acqua di Figareto sortisce effetti.
Intanto il Senato camerte, riunito in seduta plenaria, discute sulle cose strane che stanno succedendo in città e cerca di correre ai ripari. Sarà proprio il Senatore Marius Cavallaris a scoprire l’inganno e a restituire pace e tranquillità a Camerino, anche se, come commenta alla fine Giove, i camerti sono proprio così e sono talmente apatici che costa loro fatica anche cedere alle tentazioni!

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ANNO 2007
“Cin Ci Là. Come complicare cose già di per sé complicate”

L’operetta “Cin Ci Là – come complicare cose già di per sé complicate”, lavoro interamente curato dall’Associazione Teatrale “Dieci Donne Mamme Matte” con la collaborazione della “Camerino Young Melodies Orchestra” e con il patrocinio del Comune di Camerino ha registrato un tutto esaurito per il debutto al Teatro Filippo Marchetti del 5 maggio 2007 e un pienone per la replica del 6 maggio 2007.
Gli attori si sono calati nella Macao della principessa Myosotis che sta per sposarsi con il principe Ciclamino. Al contrario di quanto sarebbe lecito supporre in un’occasione del genere, la giovane è triste perché deve abbandonare i sogni e i giochi della fanciullezza. Anche il principe della Corea è triste per gli stessi motivi e si dimostra scarsamente entusiasta del matrimonio.
Ora a Macao c'è una strana usanza: durante il periodo di fidanzamento di una principessa, ogni divertimento e ogni lavoro vengono sospesi.
Ed è proprio in questo periodo che giunge a Macao la bella Cin Ci Là, attrice cinematografica francese, seguita da Petis Gris, innamorato cotto di lei.
Il Mandarino, padre della principessa Myosotis, decide di affidare i due giovani, così scarsamente presi dal matrimonio alle esperte cure di Cin Ci Là. La bella attrice prende a cuore la cosa e si dedica con particolare interesse alla emancipazione del principe Ciclamino, mentre Petis Gris si trova, suo malgrado, a rivolgere le proprie attenzioni alla principessa.
Francesi, cinesi, coreani e qualche intruso, insieme con la briosa Cin Ci Là, danno vita ad una storia piena di situazioni paradossali, controsensi e battute brillanti dove il divertimento è assicurato e il lieto fine garantito.
I trenta giovani strumentisti della “Camerino Young Melodies Orchestra”, diretti dal M° Vincenzo Correnti, dal golfo mistico del teatro hanno suonato le arie che hanno reso indimenticabile “Cin Ci Là”, una delle più tradizionali operette italiane. Replicato al Teatro Piermarini di Matelica il 2 dicembre 2007.

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“Porchi, contadini e contesse”

Il 24 luglio 2007, accettando l’invito del Comitato Feste di Sant’Anna, la Compagnia teatrale delle Dieci Donne Mamme Matte in poco più di un mese ha messo in scena il lavoro dialettale di Giuseppe Iori, autore di Pieve Torina. Si tratta di una farsa in tre atti che racconta spaccati della nostra vita: Clemente e Maria che si trovano ad affrontare le vicissitudini quotidiane tra sacrifici e bisticci matrimoniali, con un terreno agricolo che, se diventasse edificabile, cambierebbe la loro vita e la loro figlia Silvia, innamorata di Giulio, impiegato comunale che potrebbe contribuire a cambiare il destino della famiglia, un destino che si intreccia con quello del Conte, un vero gentiluomo dai modi raffinati che vede arrivare l’ora del riscatto dopo anni di soprusi e la Contessa , il classico “pidocchio rifatto” che alla fine, suo malgrado, si redime. E poi c’è Filicetto, scapolo in cerca di una famiglia con cui passare il resto della vita, sordo come una campana, che rappresenta il collante della farsa e l’uomo del destino in grado di cambiare gli eventi. Replicato al Teatro Filippo Marchetti di Camerino il 7 settembre 2007 e nella sala pro loco di Crispiero il *******.

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ANNO 2008
“Se l’arca va…”


L’Associazione Teatrale Dieci Donne Mamme Matte e la Camerino Young Melodies Orchestra sabato 10 maggio alle ore 21,15 al Teatro Filippo Marchetti di Camerino hanno debuttato con il nuovo spettacolo “Se l’arca va…”, liberamente tratto dal romanzo “
After me, the deluge” (1972) di David Forrest.
Lo spettacolo, che ha il patrocinio del Comune di Camerino, è stato replicato domenica 11 maggio alle ore 17,00.
Dio ha deciso di inviare sulla terra il secondo diluvio universale e ha scelto di salvare solo don Vincenzo e i suoi parrocchiani. Uomini e donne iniziano così i lavori per la costruzione dell’arca, osteggiati dal Sindaco del paese, ateo convinto e grande curatore… dei propri interessi. Sua figlia è perdutamente innamorata del parroco e non perde occasione per provocarlo, mescolando innocenza e malizia.
A complicare ancora di più la situazione, nella notte destinata alla procreazione, arriva anche una donna dai facili costumi…
Amori impossibili e passioni travolgenti, vedove, scapoli e zitelle, tanti personaggi e tante situazioni comiche caratterizzano tutto lo spettacolo fino ad una goccia di pioggia che segna l’arrivo… di un lieto fine.

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ANNO 2009
“Per chi suona il campanello”

L’Associazione Teatrale Dieci Donne Mamme Matte sabato 9 maggio alle ore 21,15 al Teatro Filippo Marchetti di Camerino ha presentato il nuovo lavoro teatrale. Si tratta dello spettacolo “Per chi suona il campanello” e rappresenta la decima recita della compagnia amatoriale che prese le mosse a Camerino nel 2000, divenendo fin da subito un fenomeno seguitissimo dal pubblico cittadino.
La trama è semplice e ruota intorno a un incrocio multiplo di coppie. In una località olandese - governata da un borgomastro e da consiglieri comunali creduloni - le abitazioni hanno sopra la porta un campanello magico inattivo da sempre ma che, secondo una leggenda, potrebbe suonare nel caso qualcuno della casa compisse un adulterio.
Le cose si complicano quando al porto approda un nave di aitanti marinai, costretti da un’avaria a raggiungere la terra e presto conquistati dalle signore del villaggio allietate dalla novità. I campanelli cominciano a suonare, ma quando – per uno sciagurato scambio di telegrammi – giungeranno in paese le mogli dei marinai, lo scampanellìo diverrà concerto e i marinai saranno ripagati con la stessa moneta.
L’appuntamento, con il patrocinio del Comune di Camerino, è stato replicato domenica 10 maggio alle ore 17,00 e parte dell’incasso, come è consuetudine per le DDMM, è stato devoluto in questa occasione alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. Nuova replica a Matelica il
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“L’urdimu cantu de lu gallittu”

Un formazione ridotta delle Dieci Donne Mamme Matte durante l’estate ha presentato il suo nuovo lavoro in dialetto: “L’urdimu cantu de lu gallittu”. Lo spettacolo è stato allestito in anteprima a Camerino il 22 luglio durante le feste di Sant’Anna nel quartiere Le Conce e poi ha debuttato a Crispiero l’11 agosto in occasione delle Feste Triennali e replicato a Gagliole il 12 agosto.
Lo spettacolo, interamente curato dalla compagnia, è ambientato all’interno di una casa di riposo e tratta un tema di estrema attualità. La tranquilla vita di un gruppetto di vecchietti che vivono in una casa di riposo, dediti alle chiacchiere e alle preghiere, viene movimentata da un inaspettato evento.
L’infermiera Veronica, d’accordo con il giardiniere Alessandro, combina un matrimonio di interesse per garantire la permanenza in Italia a Galina, la sorella gemella di Maruska, che è la moglie del giardiniere, all’insaputa dello sposo Nando, che si crede il latin lover della casa di riposo.
La giovane e attraente ragazza russa, che fa di professione la prostituta, viene descritta a Nando come una donna delle pulizie che, passando nei pressi della casa di riposo, si è innamorata di lui e desidera fargli un regalo di fidanzamento in denaro.
Nando, più che mai convinto del suo fascino e ignaro dell’imbroglio, insieme ai suoi amici Tommaso, Gesuina, Filippa e Ceschino si prepara al grande evento e, per ottimizzare la prestazione della prima notte di nozze, si riempie di sostanze stupefacenti come il pepe.
Ma la farsa è presto svelata e appena firmato l’atto di matrimonio la giovane e appariscente sposina se ne và per la sua strada lasciando il povero Nando con un palmo di naso, pochi spiccioli in mano e tante aspettative erotiche inattese.

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ANNO 2010
“Questo matrimonio non s’avea da fare”

Sabato 8 maggio alle ore 21,15 al Teatro Filippo Marchetti di Camerino le Dieci Donne Mamme Matte presentano il loro nuovo lavoro teatrale “Questo matrimonio non s’avea da fare”.
Vi siete mai chiesti che è successo dopo il travagliato matrimonio di Renzo e Lucia? La compagnia ha interpellato l’eccelso maestro Manzoni per farsi raccontare il seguito della storia d’amore più famosa d’Italia. E così vengono smascherati vizi e virtù, magagne e rimedi, conflitti e alleanze nel ménage familiare dei due sposi e nel rapporto tra due culture contrapposte: i Brambilla del nord e i Martella delle nostre parti. Non sono mancati i soliti noti (La Monaca di Monza, Don Rodrigo, L’Innominato) e tante strane e anacronistiche incursioni che hanno reso lo spettacolo piacevole e divertente fino alla fine quanto – dopo la partecipazione al programma “C’è posta per te” – arrivano chiarimento e perdono e l’armonia torna sovrana nella varie famiglie coinvolte nella storia e nella casa di Renzo e Lucia.
L’appuntamento è stato replicato domenica 9 maggio alle ore 17,00 e parte dell’incasso, come è consuetudine per le DDMM, è stato devoluto in beneficienza.

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ANNO 2011
“Romeo e Giulietta… je davano a rumore… eccome!”


Sabato 8 maggio Teatro Filippo Marchetti tutto esaurito per il nuovo spettacolo. Liberamente ispirato al capolavoro di Shakespeare, la compagnia ha messo in scena la storia delle due nobili famiglie di Verona, i Montecchi e i Capuleti: “dai fatali lombi di due nemici discende una coppia di amanti, nati sotto cattiva stella, il cui tragico suicidio porrà fine al conflitto”… ma sarà proprio questa la storia?
In una scuola in autogestione arriva un professore di teatro che invita gli svogliati alunni a mettersi in gioco con il “Romeo e Giulietta”, coinvolgendo anche lo strampalato corpo docente e la bidella dell’istituto: tanto basta alla compagnia per trasformare la tragedia più conosciuta al mondo in una commedia esilarante! La storia coinvolge sempre più gli improvvisati attori che si immedesimano nei personaggi fino a dar vita ad uno Shakespeare unico dove la recitazione vera si intreccia con l’improvvisazione e i fuori rotta tipici del gruppo.

“Oddio che m’è successu!”

Dieci Donne Mamme Matte ritornano dopo 2 anni nella casa di riposo due anni dopo il falso matrimonio organizzato dall’infermiera Veronica per garantire la cittadinanza ad una giovane russa, gemella della moglie del giardiniere, all’insaputa dell’arzillo Nando, uno degli ospiti della casa di riposo insieme a Filippa , Gesuina, Tommaso e Ceschino e tutto sembra essere tornato alla normalità. L’infermiera però è sempre più intrattabile e così i cinque vecchini decidono di fare le loro rimostranze, ma vengono a loro volta beffati dalla stessa Veronica che fa credere a Nando di aver bevuto del veleno per topi quando invece è solo mistrà e la sua morte non è altro che una forte sbornia. Tra copione e improvvisazione si susseguono momenti esilaranti legati alle confessioni, al testamento e all’arrivo in paradiso del finto defunto.
Poi il giardiniere Alessandro comunica a Nando della prematura scomparsa della sua giovane moglie per morte violenta e da qui in poi, con l’arrivo del notaio Trombetta che consegna un cospicuo patrimonio all’unico erede universale della giovane, la vita degli anziani prende tutta un’altra piega.
Lo spettacolo ha debuttato a Camerino il 21 luglio (feste di Sant’Anna) ed è stato replicato a Crispiero l’11 agosto